La Sagra degli Gnocchitti nasce nel 1990 e si svolge annualmente il 14 agosto. Racconta la tradizione culinaria del borgo di Rosciolo, celebrando un piatto tipico della storia rosciolese: gli gnocchitti. Si tratta di una pasta corta all’uovo incavata, esclusivamente casereccia. Viene realizzata in casa dalla comunità di Rosciolo che, ogni anno, si riunisce per circa un mese per impastare più di 1.200 uova e incavare uno a uno gli gnocchitti. Mario Pomilio, scrittore locale, parla di questa unica pasta dicendo “Mia nonna lei sì che li sa fare gli gnocchitti di Rosciolo… Gnocchitti piccoli piccoli fatti con la pasta all’uovo, una delizia”.
Per la stesura dell’impasto e per il taglio viene utilizzata la classica macchinetta per la pasta fatta a mano. Quest’ultima, condita con sugo di carne, è accompagnata da salsicce cotte alla brace e da un contorno di fagioli tipicamente ripassati nel sugo: i prodotti utilizzati provengono esclusivamente dal territorio, dalla farina alle uova, dalla carne ai condimenti, per garantire freschezza e qualità.
DOVE SI SVOLGE
Centro storico. Rosciolo dei Marsi - L'Aquila - Abruzzo
DA VEDERE
Rosciolo, frazione di Magliano de’ Marsi, è un borgo medievale situato su una collina a 910 metri di altezza, tra le falde del monte Velino e del monte Carce, il cui castello ha dato origine all’abitato. Per la sua importante posizione geografica, Rosciolo offre una vasta scelta di percorsi montani, di varia difficoltà, per tutti gli amanti della montagna. Ai confini con la zona Parco Sirente-Velino, il borgo ancora conserva intatti vari elementi di architettura medievale, tra cui archi di antichi portali, torrioni e le antiche mura che delimitavano il castello. Di importantissimo valore artistico sono anche grandi opere di architettura cristiana, tra cui la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta.
LA RICETTA
Gnocchitti.
L’impasto è composto da uova, farina 00 e semola di grano duro rimacinata, con un’aggiunta di poca acqua e con dosaggio che varia in base alla consistenza che si vuole ottenere. L’impasto deve avere consistenza media poiché, passando per le fasi di stesura, taglio e incavatura, dev’essere facilmente lavorabile. Dopo il taglio dei panetti, la pasta si distribuisce a coloro che incaveranno - con tre dita - uno a uno gli gnocchitti. La lavorazione termina con l’asciugatura della pasta su tavole di legno, in gergo paesano “spianatore”, per evitare che il tutto si rimpasti nel momento in cui viene raggruppato per essere confezionato.



